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Museo Castiglioncello

Il primo a mostrare interesse verso i reperti antichi che fin dal ‘700 affioravano sull’ancora selvaggio promontorio di Castiglioncello fu Diego Martelli, poliedrico intellettuale fiorentino amico e mecenate dei Macchiaioli, che aveva fatto di questa località la sua dimora prediletta.

Nella sua vasta tenuta erano stati rinvenuti nel corso degli anni manufatti archeologici, che aveva collezionato e che, nel 1896, propose di donare al Museo Archeologico di Firenze. Si tratta, scrive Martelli a Luigi Adriano Milani, Soprintendente ai Musei e alle Antichità dell’Etruria, di oggetti in “(…) terracotta, campano-etrusco, bronzo, vetro, ferro, osso, (…), frutto di scavi fatto presso la torre di Castiglioncello posta a XII miglia di distanza da Livorno sul litorale toscano (…).

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